Visitare l’Italia: 10 consigli per turisti stranieri

by Tanja
consigli per turisti stranieri

Dal check-in in hotel alla scelta del gelato migliore, ecco 10 consigli per i turisti stranieri che visitano l’Italia per la prima volta. 

Informarsi sul luogo che si vuole visitare è il modo migliore per trascorrere una vacanza da sogno priva di inconvenienti. Oltre 46 milioni di turisti visitano la Penisola ogni anno e rimangono perplessi quando ordinando un latte ricevono un bicchiere di latte freddo oppure quando la simpatica signora al mercato li guarda storto dopo essere stata salutata con un ciao.

Quindi, se hai amici in visita nel Bel Paese condividi con loro questa breve guida che li aiuterà a superare lo shock culturale e ad avere un’esperienza autentica.

10 consigli per turisti stranieri che visitano l’Italia per la prima volta

1. Non salutare tutti con un ciao!

In Italia è molto importante usare il saluto corretto a seconda di chi si sta salutando. A meno che la persona a cui ti riferisci sia un amico, usa un saluto più formale come Buongiorno se è mattina o Buona sera se è sera.

2. Tutti gli hotel chiedono il passaporto al momento del check-in

Se il concierge del tuo hotel ti chiede il passaporto e poi dice che potrebbe aver bisogno di tenerlo durante la notte, non preoccuparti. La legge italiana richiede alle strutture alberghiere di registrare tutti gli ospiti alla questura locale. Il passaporto ti verrà restituito il mattino seguente, se non prima.

3. Preparati a mangiare tardi

La cena è tra le 19:30 e le 21:00. Premere la tua faccia affamata alla finestra del ristorante alle 18:00 non cambierà le abitudini di un paese intero. Lo stesso vale per il pranzo: la cucina apre dalle 12:30 alle 14:00. Pianificare i pasti di conseguenza per evitare goderti al meglio la vacanza senza crampi allo stomaco.

4. Preparati a mangiare. Tanto

Se sei un amante del cibo, ecco una delle cose più importanti da sapere sull’Italia: c’è molto più di pasta e pizza! Ma ricorda di attenersi alle specialità locali. Niente ragù alla bolognese a Napoli, niente pescato del giorno a Milano e niente pasta al pesto in Sicilia.

5. I contanti dominano (ancora)

La maggior parte degli italiani paga ogni giorno con denaro contante, dal caffè del mattino alla cena, quindi non tirare fuori la carta per pagare un gelato, la risposta sarà NO.

6. La mancia al ristorante non è necessaria

In molti ristoranti ti verrà addebitata una tassa di servizio, il coperto. È una tassa a persona, in genere tra 1 e 5 €, e di solito include il pane extra e il servizio. Ragion per cui la mancia non è necessaria. Se il servizio è stato particolarmente efficiente, gli italiani arrotondano il conto lasciando qualche euro in più sul tavolo. Le carte di credito non sono sempre accettate in Italia, specialmente le America Express.

7. Come scegliere il gelato

Ci sono gelati eccellenti e gelati mediocri, anche in Italia. Ecco 3 consigli per riconoscere le migliori gelaterie. Primo: i contenitori utilizzati per esporre il gelato devono essere metallici, meglio ancora se hanno i coperchi. Numero due: il colore. Un gelato di qualità è composto da ingredienti naturali e senza coloranti aggiunti. I frutti di bosco saranno rosso scuro anziché rosa shocking, il pistacchio sarà tendente al marrone e il limone sarà bianco NON giallo. Terzo segreto: i gusti corrispondono alla frutta di stagione? Ottimo segno. Una buona gelateria userà gli stessi ingredienti che puoi trovare alle bancarelle dei mercati locali.

8. Resta idratato

L’acqua del rubinetto è potabile ovunque in Italia e soprattutto puoi riempire la tua bottiglia d’acqua dalle fontane pubbliche. Ogni città ha un nome diverso che definisce lo stile e l’origine delle sue fontane. A Roma si chiamano Nasoni e sono una delle eredità lasciate dagli antichi romani a Milano, invece, si chiamano Vedovelle. L’acqua che ne esce non è solo sicura, ma è anche fresca e pulita. Proprio quello di cui si ha bisogno durante le calde giornate estive.

9. Chiusure pomeridiane

Non sottovalutare l’importanza della pausa pranzo in Italia. Gli italiani tornano a casa per rilassarsi e godersi il pranzo con la famiglia, quindi la maggior parte dei negozi sarà chiusa dalle 12:30 alle 15:30.

10. Abituati a pagare per usare i bagni pubblici

Non sorprenderti se devi pagare per entrare in un bagno pubblico, anche nelle stazioni ferroviarie. In genere si paga da 1 a 2 euro, ma i servizi sono tendenzialmente più puliti e muniti di sapone e carta igienica.

EXTRA
Suggerimenti dalla gente del posto:
il tuo hotel o B&B sarà probabilmente la migliore fonte di informazioni su luoghi nascosti che la maggior parte dei turisti non conosce. Chiedi alla reception informazioni sui posti migliori da visitare e ristoranti tipici della zona!

Se hai altri consigli per turisti stranieri, lascia un commento qui sotto ⇣ 

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2 comments

Paola June 15, 2018 - 11:44 am

Da noi a Torino le fontane si chiamano Toret 😉 L’Italia comunque è assurdissima per questa fissa di usare solo contanti, per il coperto, per i bagni a pagamento e per l’acqua in bottiglia (molti ristoranti si rifiutano di servire acqua del rubinetto adducendo scuse palesemente inventate). Sono tutte cose che nel resto del mondo non esistono e che mi irritano terribilmente ogni volta che torno da un periodo più o meno lungo all’estero.

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Tanja June 18, 2018 - 12:38 pm

Ciao Paola, verissimo. Mi hai ricordato che dovevo fare questa correzione. A Milano le chiamiamo Vedovelle!
Lo scarso uso dell’acqua del rubinetto fa paura. Eh si che è buona in tutto il Paese!

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