Svalbard: un’avventura agli estremi del mondo

by Luna
È stato come vivere fuori dalla realtà. Il terreno congelato, il tempo pure. 

Longyearbyen, nell’arcipelago delle Svalbard, è una cartolina in bianco e nero tinteggiata unicamente dalle case color pastello e dalle aurore boreali. Un paesino che conta 2400 abitanti, per lo più persone di passaggio, per le quali il richiamo della natura è stato così forte da farli sbarcare in un’isolata talmente remota quanto affascinante.

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Longyearbyen, Svalbard

Sono arrivata sull’isola a fine maggio quando il sole di mezzanotte è indaffarato a compiere un’elegante danza circolare senza mai toccare l’orizzonte. La magia di questo moto rendere il tempo una quantità relativa: un’ora è come due, tre o un giorno intero. La notte arriva solo quando si decide di chiudere gli occhi. 

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Vecchia stazione per il trasporto del carbone

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Primo passo fuori dall’aeroporto

Un paesaggio dominato da montagne bianche e mari ghiacciati si presenta maestoso all’apertura delle porte dell’aeroporto e un cartello di pericolo orsi polari fa subito capire che qui la natura è veramente selvaggia. Incantata dal paesaggio, non mi accorgo che nel mentre il freddo si sta facendo lentamente largo sotto la mia pelle. 

In questo periodo dell’anno, alle porte dell’estate, Longyearbyen sembra un paesino comune, ci sono case, strade e macchine, insomma, tutto come in un normale paese di montagna.  Tutto questo sembra vero fino a quando non si fa attenzione ai piccoli dettagli: numerose motoslitte sono parcheggiate di fronte alle case, un’area sulla mappa della città delimita la zona “libera da orsi polari” in cui è possibile camminare liberamente, e sulle porte dei bar sono affissi cartelli con il divieto d’ingresso a persone munite di fucili o pistole. Sì perché questa isola è una delle ultime terre in cui l’orso polare ha il piacere di vivere. L’uomo è solo un ospite e la convivenza tra le due specie funziona unicamente ricordandosi di rispettare i padroni di casa.  Anche i rari incontri ravvicinati sono regolati da procedure di emergenza per salvaguardare la sopravvivenza di questa specie in via d’estinzione. Nel caso ve lo stiate chiedendo, vedere un orso polare non è cosa molto frequente nemmeno da queste parti, tant’è vero che è un evento raro anche per gli abitanti del villaggio: quindi mi vien da dire lasciate ogni speranza voi che entrate… Poi chissà magari sarete fortunati. Io un orso polare alla fine non l’ho visto ma poco importa perché la bellezza di questo posto non me la scorderò mai comunque.

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Longyearbyen, Svalbard

Cosa fare a Longyearbyen, Svalbard

Ci sono svariate attività da fare sull’isola a seconda della stagione dell’anno in cui arrivate. Maggio è il mese in cui i ghiacci iniziano a sciogliersi ed alcuni luoghi sull’isola diventano accessibili via mare.  Non c’è una data precisa però, dipende tutto da madre natura che, nel caso decidesse di continuare a soffiare vento gelido nella direzione sbagliata, vi forzerà a cambiare i vostri piani all’ultimo momento. 

La nostra gita marittima verso Pyramiden si è, infatti, trasformata in una gita alla ricerca di una colonia di trichechi. Partenza di mattina e durata giornaliera. Due ragazze ci hanno fatto da capitano e da guida, Veronika e Martha. La nostra barchetta rosso fiammante come una vera Ferrari sfrecciava sulle acque gelate alla scoperta di luoghi incantati.

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Fiordi circondati da montagne imbiancate facevano da cornice al nostro viaggio mentre famiglie di beluga sfioravano con il loro corpo candido il pelo dell’acqua e simpatici uccelli si divertivano a compiere acrobazie intorno alla nostra barca. Dopo quasi tre ore di navigazione raggiugiamo un’immensa spiaggia sabbiosa, dove una colonia di trichechi ha messo le radici. Questo gruppo di giganteschi animali marini riposa beato sotto il tiepido sole del nord. Spegniamo i motori e osserviamo questa pacifica scena mangiando un’ottima zuppa di renna preparata per l’occasione.

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Prince Karl’s Forland

La fermata successiva è stata sicuramente la più emozionante. La nostra barchetta timidamente imbocca un fiordo lungo la strada del ritorno e all’improvviso davanti a noi si manifesta un imponente ghiacciaio la cui maestosità ci lascia letteralmente senza fiato. Le sue fratture rivelano la sua storia come le rughe di un vecchio marinaio mentre i colori intrappolati nei suoi ghiacci lo fanno risplendere di vita. Il silenzio ci circonda e i miei occhi si lasciano trasportare curiosi lungo i suoi confini. E’ immenso ed elegante.

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Ghiacciaio nel fiordo Isfjord

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Ghiacciaio nel fiordo Isfjord

La città di Longyearbyen è piccolina ma offre degli ottimi ristorantini e pub dove si possono passare delle piacevoli serate sorseggiando birra locale. Sull’isola, infatti, c’è un birrificio che produce svariati tipi di birra che potrete provare sia nei locali della città sia direttamente il venerdì sera all’interno del birrificio. 

Il villaggio vanta anche la presenza di un’università. Situata all’inizio del paese in una struttura moderna con interni di legno, l’università delle Svalbard (UNIS) è un istituto norvegese specializzato in studi artici in biologia, geologia, geofisica e tecnologia. E’ possibile trascorrere qui un trimestre/semestre per approfondire i proprio studi o collaborare ad un progetto. A essere onesti, dovessi tornare indietro un pensierino lo farei proprio.

La maggior parte dell’escursioni organizzate sull’isola prevedono la partenza dal proprio hotel e quella mattina Peter e il suo dolcissimo compagno peloso, Breeze, sono passati a prenderci. Tutti incappucciati ci siamo diretti, a bordo di un furgone, in direzione del ghiacciaio Foxfonna. Scesi dalla macchina Peter ci ha istruito sulle norme di sicurezza da tenere e sull’itinerario da percorrere.

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Preparate le ciaspole ai piedi e messo il pranzo nello zaino, siamo partiti alla volta del ghiacciaio. Il cielo era coperto ma fortunatamente le nuvole erano abbastanza alte da permetterci di godere del fantastico panorama. Le ciaspole fluttuavano sulla neve candida e il nostro respiro si disperdeva dalle nostre bocche in nuvolette di vapore bianco. Breeze capeggiava la fila, anche se costantemente attento nel controllare che tutti i componenti del gruppo fossero al sicuro. Questo husky, ormai di una certa età, è stato da cucciolo un cane da slitta e da adolescente una guida per le spedizioni polari. Arrivata l’ora del pranzo ci siamo fermati sulla sommità del ghiacciaio dove un vento gelido continuava a soffiare. 

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Ghiacciaio Foxfonna

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Ghiacciaio Foxfonna

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Ghiacciaio Foxfonna

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Peter e Breeze

Peter munito di un coltello seghettato che ricordava quello per affettare il pane, inizia a tagliare la neve come fosse una teglia di brownies, producendo dei blocchi perfettamente cubici che useremo poi per costruirci un igloo. Pezzo dopo pezzo siamo riusciti a costruire il perfetto riparo dal vento e dal freddo che ci ha permesso di gustarci la nostra zuppa in tutta tranquillità. Con la pancia piena e il corpo scaldato dal gustoso infuso di mirtillo rosso abbiamo continuato l’esplorazione del ghiacciaio. Il sole ha fatto capolino tra le nuvole accentuando il contrasto di colori tra la neve candida e il mare blu in lontananza. Arrivati verso la fine della nostra camminata abbiamo poi deciso di prendere una scorciatoia per la discesa, tolte le ciaspole ci siamo seduti sulla neve e abbiamo fatto a gara a chi avrebbe raggiunto per primo la fine della discesa. 

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Breeze

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Breeze

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Cani da slitta

Ho passato una settimana su quell’isola agli estremi del mondo e quando sono tornata sulla terraferma è stato come essermi svegliata da un sogno stupendo. I ricordi di questa avventura mi scaldano ancora l’anima e l’emozione nel vedere nuovamente il tramonto dopo sette giorni mi lascia un grande sorriso sul volto.

Longyearbyen, Svalbard – Informazioni pratiche

Tutte le informazioni utili le potete trovare al seguente sito.  

Le escursioni per il periodo dell’anno scelto per il vostro viaggio sono disponibili sul sito e la prenotazione delle suddette avviene direttamente e unicamente dal sito. 

Mi raccomando tenete presente le isole Svalbard, essendo territorio norvegese, non sono propriamente economiche. 

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Come arrivare a Longyearbyen, Svalbard

Situato tra la Norvegia e il Polo Nord, nel cuore del Mar Glaciale Artico, il remoto arcipelago delle Svalbard è in realtà facilmente raggiungibile. I voli per Longyearbyen, unico centro abitato, partono da diverse città europee facendo scalo nelle città norvegesi Oslo e Tromsø. Le compagnie aeree che e servono le isole Svalbard sono la Sas (Scandinavian Air Lines) con voli regolari da Tromsø e da Oslo e la Norwegian, con voli solo da Oslo. Il prezzo dei voli parte da 350€ a/r. Il panorama dall’alto è mozzafiato, quindi non dimenticatevi di prenotare un posto finestrino.

Le isole Svalbard non fanno parte dell’area Schengen, quindi per poterle visitare è indispensabile avere il passaporto e un’assicurazione medica, considerato che la tessera sanitaria europea non è valida.

Dove dormire a Longyearbyen, Svalbard

Tra gli alloggi più economici c’è la Gjestehuset 102 . Questa guesthouse è situata alla fine del villaggio (quindi vi toccherà camminare per una quindicina di minuti per raggiungerla dal centro del paese) ma è fornita di tutti i confort essenziali. E’ dotata sia di dormitori sia di stanze singole. Le stanze sono un po’ piccole però molto pulite.

Un’altra ottima scelta, ad un prezzo più elevato, è Svalbard The Vault Hotel. Questo hotel è situato nel centro città ed è molto confortevole.

Dove mangiare a Longyearbyen, Svalbard

Longyearbyen è rinomato anche per la sua ottima cucina. Se avete voglia di spendere un po’ di più ma di godervi un’ottima cena vi consiglio: 

Huset  il bistro in particolare è a portata di portafoglio. Il sabato sera la sala da pranzo diventa una discoteca. Sicuramente da provare!

Polfareren – Ristorante del Svalbard hotel

A prezzi più ragionevoli ci sono:

Kroa restaurant –  ottimo cibo con una selezione di specialità locali come renna e balena

Svalbar –  per una serata informale con cibo da pub e drinks

Una visita al birrificio del villaggio, Svalbard Bryggeri, è d’obbligo.

Svalbard

Svalbard Bryggeri, birrificio

 

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