Un giorno a Villa del Balbianello, Lago di Como

by Tanja

Buongiorno dal lago di Como!! Oggi vi porto in uno dei miei luoghi preferiti, l’affascinante Villa del Balbianello a Lenno, sulla sponda occidentale del lago di Como. A renderla così speciale ai nostri occhi non è solo la bellezza dei panorami che la circondano, ma anche il fascino dei personaggi che l’hanno abitata. Letterati e viaggiatori, che qui hanno trovato ispirazione e che, con la loro storia, seducono tutti i moderni avventurieri. Come tanti altri visitatori, ci siamo lasciati trasportare dall’incredibile racconto della nostra guida e, muovendoci tra le sale della villa, abbiamo scoperto paesi, tribù, riti antichi e spedizioni artiche.

Ma andiamo con ordine. Il primo edificio sorto sul Dosso di Lavedo, un promontorio boscoso che si immerge nelle profonde acque del lago formando una piccola penisola, fu un convento francescano che, nei secoli fu abbandonato. Nel XVIII secolo, per volere del cardinal Durini, la Villa del Balbianello fu costruita sui resti del convento, di cui si trova ancora traccia nella facciata dell’antica chiesa e nei due campanili connessi all’abitazione.

La villa passò di proprietario in proprietario fino diventare – nel 1974 – la dimora di Guido Monzino, imprenditore, ma soprattutto esploratore e alpinista. Oggi, la loggia, la biblioteca e il cartografo della Villa del Balbianello sono un viaggio nel mondo delle 21 spedizioni alpinistiche e polari a cui Monzino partecipò in circa vent’anni. A caccia delle più alte vette delle Alpi, della  Valtournenche, delle Ande, dell’Himalaya o delle montagne selvagge del continente africano e della Groenlandia.

Gli interni sono la testimonianza della passione di quest’uomo per l’avventura. Mensole e scaffali ospitano oggetti che parlano di popolazioni lontane: Masai, Giapponesi, Berberi, Tibetani, Argentini, oltre a 300 pezzi donati dal popolo artico degli Inuit. Basta salire le scale per trovarsi di fronte la slitta protagonista della spedizione del 1971 al Polo Nord, l’equipaggiamento usato durante la conquista italiana dell’Everest del 1973 e la medaglia di Grand’Ufficiale dei Cavalieri Crociati ricevuta per le sue coraggiose imprese. Passando da una sala all’altra ci si imbatte in arte africana, precolombiana e cicladica, statuette cinesi di terracotta risalenti alla dinastia Tang (618 – 906), arredi inglesi e francesi del ‘600 e del ‘700 e arazzi fiamminghi.

Finito il tour visitiamo la loggia, la meraviglia del Balbianello, che si affaccia sulla Tremezzina, verso Nord, e sul bacino dell’Isola Comacina, a sud. Sul pavimento, la rosa dei venti, simbolo di tutti i viaggiatori, fatta realizzare da Monzino a ricordo delle sue avventure. Tutt’intorno il pittoresco sempreverde Ficus repens, avvolge tutte le colonne partendo da un’unica e sola radice.

la Villa ospita passaggi segreti che permettevano a Monzino, divenuto negli anni sospettoso, di spostarsi dal livello più alto della casa fino all’imbarcadero. Una perfetta via di fuga!

Guido Monzino lascia la Villa in eredità al FAI, Fondo Ambiente Italiano, nel 1988 con la richiesta di aprirla al pubblico in sua memoria e di continuare a garantire un lavoro a vita ai suoi dipendenti. Promessa che il FAI ha mantenuto.

Se la storia dell’esploratore milanese Guido Monzino ti affascina leggi ‘Once in a lifetime: Guido Monzino‘ il bellissimo articolo scritto dallo storyteller Diego Alverà.

Come raggiungere la Villa del Balbianello da Lenno

Da un’insenatura tra le rocce, il cardinal Durini creò un piccolo porticciolo e, da allora, l’acqua rappresenta la via di accesso più suggestiva per raggiungere la Villa del Balbianello. Dal lago si può interamente apprezzare la perfetta fusione con il paesaggio lacustre in cui è immersa. Ad accogliere gli ospiti sul pavimento del portico il motto “fay ce que vouldras” (fà ciò che vuoi) monito del cardinale che costruì la Villa proprio con l’intento di trascorrere  momenti di quiete e ozio con pochi intimi amici.
Il taxi boat per raggiungere la Villa via acqua parte da Lenno, accanto al Lido (5€ solo andata; 7€ a/r).
Via terra, la Villa è raggiungibile con una passeggiata ombrosa in leggera salita di circa 1 km che attraversa la penisola.

Il nostro consiglio: raggiungi la villa via acqua, ti potrai godere il viaggio in motoscafo, l’arrivo al suggestivo porticciolo e una vista unica della dimora e dei suoi romantici giardini. Al ritorno, opta per la piacevole passeggiata (in discesa) e salta la coda dei turisti in attesa del motoscafo!

Info pratiche:

La Villa è aperta tutti i giorni tranne i lunedì e i mercoledì non festivi fino al 19 novembre 2017 (riapertura marzo 2018)

Orari di apertura: 10:00 – 18:00
Ultimo ingresso al Giardino: ore 17:15
Ultimo ingresso alla Villa alle 16:30 secondo disponibilità.

Ingresso:

SOLO GIARDINO
Iscritti FAI: ingresso gratuito*
Adulti: € 10
Bambini (4-14 anni): € 5
Soci National Trust: € 7

GIARDINO E VILLA
Visita con guida obbligatoria non prenotabile, 60’, italiano/inglese
Adulti: € 20
Bambini (4-14 anni): € 10
Soci National Trust e Studenti (fino a 25 anni): € 14
Iscritti FAI: € 4

Contatti:
Villa del Balbianello
Via Comoedia 5, Tremezzina (CO)
Tel 0344 56110
mail: faibalbianello@fondoambiente.it
sito ufficiale

 

 

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