Alto Egitto. 7 giorni sul fiume Nilo

by Tanja

I leggendari siti archeologici dell’Alto Egitto mi affascinano da sempre. Come furono costruiti? Come potevano gli antichi egizi avere conoscenze tali da realizzare imponenti opere architettoniche?

Che tu stia visitando una delle 130 piramidi o uno dei tanti colorati mercati locali; che tu sia navigando sul maestoso fiume Nilo o ammirando un tramonto mozzafiato, le probabilità di inciampare nei resti di una delle più grandi civiltà mai esistite al mondo sono infinite. Nell’Alto Egitto (nome che, diversamente da quanto si pensi, definisce la parte meridionale del Paese) ci sono talmente tanti siti archeologici da farci sentire subito come moderni Indiana Jones.


La nostra avventura nell’Alto Egitto

Alto Egitto, fiume Nilo

Alto Egitto, la parte più affascinante del Paese

Qualche anno fa decidemmo di smettere di fantasticare ad occhi aperti sui misteri di questa antica civiltà e di partire alla scoperta dell’Alto Egitto. Un viaggio che superò di gran lunga le nostre aspettative. Per esplorare il Paese abbiamo scelto di unirci ad una crociera sul fiume Nilo, il più lungo al mondo – 6,695 km – con l’idea di visitare i templi più famosi nei primi 5 giorni per poi volare a nord e visitare Cairo, la capitale.


I templi dell’Alto Egitto

Alto Egitto, fiume Nilo

Tempio di Karnak

Alto Egitto, fiume Nilo

Il grande tempio di Karnak

Alto Egitto, fiume Nilo

L’isola di Philae

Il punto di partenza: Luxor, il più grande museo all’aria aperta esistente al mondo. Con i suoi 500.000 abitanti, la città sorge sui resti dell’antica Tebe. Qui, non si può non visitare i resti dei templi LuxorKarnak mentre, sull’altra sponda del Nilo si trovano i templi e le tombe della Necropolis di cui fanno parter la Valle dei Re e la Valle delle Regine.

Navigando verso sud siamo arrivati ad Esna, la nostra seconda meta. Nel mezzo di questa moderna città e a nove metri di profondità rispetto al suolo circostante, si trova il tempio romano-tolemaico di Khnum, divinità egizia dalla testa di coccodrillo considerata prottettorice delle fonti del Nilo. Il giorno successivo abbiamo attraversato la vivace cittadina di Edfu e visitato  il famoso tempio di Horus, Dio della Guerra – uno dei templi meglio preservati di tutto l’Egitto.  La stessa sera, la nostra guida ci ha sorpresi con una visita notturna al tempio di Kom Ombo. Un’atmosfera magica! Le luci calde mettevano in risalto colonne e geroglifici facendo sembrare l’architettura ancora più mistica.

Alto Egitto, fiume Nilo

Il fiume Nilo

Alto Egitto, fiume Nilo

Le tradizionali Felucche

Alto Egitto, fiume Nilo

Le Felucca al tramonto

Il mattino seguente abbiamo proseguito la nostra navigazione verso la bella Aswan o Assuan con le sue tranquille acque blu solcate dalle vele bianche delle barche. Il contrasto di colori era semplicemente mozzafiato. Un consiglio: un tour a bordo di una piccola Felucca – tradizionali barche a vela in legno – è un’opportunità da non perdere per degli incredibili scatti al tramonto. Preparate la macchina fotografica!
Da Aswan, un breve itinerario in barca porta all’isola di Philae. Questa isola rocciosa, un tempo centro del commercio d’avorio, gode di una posizione privilegiata in mezzo al fiume e ospita un bellissimo tempio.

Alto Egitto, fiume Nilo

Tempio di Abu Simbel

Tornati ad Aswan, abbiamo raggiunto con un breve volo la località di Abu Simbel, il più interessante di tutti i templi dell’antico Egitto. Situati nell’estremo sud, vicino al confine con il Sudan – 280 km a sud di Aswan – i due colossali templi furono intagliati nella roccia durante il regno di Ramses II (1290-1223 BC). Da non perdere!


La capitale d’Egitto, Cairo

Alto Egitto, fiume Nilo

Cairo

Alto Egitto, fiume Nilo

Città del Cairo

Ultima tappa del nostro itinerario, la capitale: Cairo. Un mix di antico e moderno con internet cafe e piramidi uno accanto all’altra. Non potevamo certo perderci una visita alle piramidi di Giza (circa 2550 B.C) e alla loro guardiana, la Sfinge. Stando in piedi di fronte a questi colossi architettonici ci siamo finalmente resi conto della grandiosità di queste costruzioni! A bocca aperta ma anche un po’ delusi per lo scarso interesse dimostrato dalla città nella salvaguardia di tali patrimoni, abbiamo salutato il Paese e tutti i suoi tesori.

Alto Egitto, fiume Nilo

Piramidi di Giza, Cairo


Consigli per visitare l’Alto Egitto 

Alto Egitto, fiume Nilo

Nilo

I mesi migliori per visitare l’Egitto vanno da dicembre a febbraio (alta stagione) quando le temperature sono calde, ma con poca umidità. Viaggiando a marzo/aprile oppure a ottobre/inizio novembre si incontra invece un clima mite e poco turismo.
Visitando l’Egitto si intuisce ben presto che i tramonti qui sono tra i migliori al mondo! La luce calda della sera cambia totalmente il panorama, rendendo i panorami ancor più magici. Alba e tramonto sono, infatti, gli orari migliori dedicarsi alla scoperta di monumenti e geroglifici. Così facendo eviterete le ore più calde del giorno e avrete questi luoghi incantevoli tutti per voi – e infinite possibilità di foto mozzafiato. La levataccia sarà ricompensata!


Sicurezza

Alto Egitto, fiume Nilo

Felucche al tramonto

Nonostante i dibattiti policiti e gli atti di sporadica violenza che hanno causato il declino del turismo di massa, l’Alto Egitto non ha perso la sua allure. I vantaggi nel visitare il Paese in questo momento sono: meno turisti e prezzi più bassi. Tenersi informati sulla sicurezza nationale è d’obbligo, anche se la parte sud dell’Egitto è da sempre piuttosto pacifica e accogliente. (Visita il sito della Farnesina per conoscere la situazione attuale, specialmente nella capitale).

 

Alto Egitto, fiume Nilo

Il nostro viaggio in numeri

 

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