Cose da sapere prima di visitare Bali, Indonesia

by Tanja

Mentre stavamo organizzando il nostro viaggio in Indonesia è sembrato ovvio includere Bali come una delle tappe principali. Ho sempre avuto visioni paradisiache di questo luogo. L’isola degli dei, dove vulcani, risaie e palme da cocco fanno da sfondo alla profonda spiritualità del suo popolo.. Ogni volta che nominavo l’isola mi immaginavo tra templi, cascate e terrazze di riso verde smeraldo. Dopo esserci stata devo dire che Bali mi ha lasciata con sentimenti contrastanti.

Ma non fraintendermi. Per tutto quello che non mi è piaciuto, c’è stato qualcosa che mi ha fatta innamorare. Forse Bali non è stata all’altezza delle mie aspettative, ma si è rivelato essere un posto molto speciale, a cui non smetto di pensare.

Il sole è appena tramontato quando atterriamo all’aeroporto di Denpasar. I balinesi sono allineati lungo i marciapiedi, gustando la cucina locale dal sedile dei loro motorini. Le strade sono soffocate dal traffico, i turisti affollano i locali notturni. Con una Bintang – birra locale – in mano sfrecciano lungo le stradine dei villaggi suonando il clacson e facendo impennate. Mentre cerchiamo il nostro hotel, un gruppo di ragazzi ci supera in tutta fretta. C’è una festa in spiaggia – dicono. Rimpiangendo l’aver lasciato la quiete della giungla del Borneo, affrontiamo la realtà. Bali non è così rurale e incontaminata come pensavamo che fosse. L’isola ha forse perso la sua magia?

cose da sapere prima di visitare Bali

Un drink con il nostro amico Hendra

Ero arrabbiata con i turisti, con l’ignoranza, eppure c’era qualcosa in quell’isola che mi lasciava come incantata. Forse le prime impressioni non erano tutto. Così, abbiamo deciso di esplorare la parte centrale dell’isola, parlare con la gente, prendere parte a un rituale di purificazione in una fonte di acqua sacra e incontrare un amico balinese, Hendra, conosciuto anni fa alle Fiji. Lui ci ha portato in un viaggio attraverso le credenze e le tradizioni locali. Ci ha fatto scoprire cibi nuovi e bere dell’arak – un liquore balinese. Con il suo aiuto abbiamo scoperto la vera anima di Bali.

La spiritualità di Bali

La forma di induismo praticata a Bali non esiste in nessun’altra parte del mondo: un mix unico tra induismo, animismo, culto degli antenati e buddismo. Gli spiriti sono ovunque nell’isola. I buoni spiriti abitano le montagne, mentre gli spiriti maligni si nascondono nei boschi, nelle caverne e nelle spiagge desolate. I balinesi vivono tra i due opposti e attraverso i loro rituali mantengono l’equilibrio tra bene e male, divinità e demoni, paradiso e inferno. Le offerte vengono fatte ogni mattina per rendere omaggio agli spiriti buoni e posate a terra per placare quelli cattivi.

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Canang sari

Ogni mattina ragazze avvolte in sarong colorati seguono rituali quotidiani posando offerte nei templi, sulle statue, all’ingresso delle case e dei negozi, sulla spiaggia, ovunque. Questi piccoli tributi chiamati canang sari, ovvero ca (bello) nang (intento), sari (essenza), sono piccoli cestini di foglie di palma pieni di fiori di colori diversi. Ogni colore ha un significato specifico. Un incenso profumato viene acceso, dell’acqua sacra – tirta – viene cosparsa sul canang sari con un fiore di jepun e una preghiera viene ripetuta mentre il fumo dell’incenso trasporta il sari, l’essenza dell’offerta, agli Dei. Nella loro semplicità, queste splendide offerte racchiudono tutta l’unicità dell’induismo balinese.

Oltre a riempire l’aria di un dolce aroma di frangipane, l’antico rituale del canang sari ha un significato profondo. Le offerte sono una forma sacra di gratitudine per la pace e l’abbondanza nel mondo, ma placano anche gli spiriti dei demoni che si aggirano nei dintorni.

C’è così tanta devozione e bellezza in quest’isola – è stimolante!

Non calciare o camminare su un canang sari posto a terra, specialmente se l’incenso sta ancora bruciando. Mentre l’incenso brucia il sari, o “essenza”, sale al cielo. Solo dopo che l’incenso si spegne, il canang torna a essere di nuovo un oggetto terreno.

Il popolo balinese

Non passa giorno senza che io ripensi al sorriso della gente balinese. Hanno amore per tutti e per tutto ciò che c’è su questo pianeta. Sanno cosa significa essere gentili e hanno un senso dell’umorismo come nessun altro al mondo. I loro grandi sorrisi e le loro risate sono contagiose. Mostrano amore per i loro Dei in tutto ciò che fanno e cercano sempre di migliorarsi, giorno dopo giorno. Il senso della comunità è forte qui, tutti si aiutano a vicenda e ogni singola attività quotidiana è incentrata sulla bellezza, la gratitudine e una connessione con il presente. Se tutti su questo pianeta potessero essere un po’ più simili a loro. Che mondo sarebbe…

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Cerimonia della cremazione, Bali

Non è tutto oro quel che luccica…

La fama arriva con un prezzo e una parte di Bali ha pagato con spiagge sovraffollate, un boom nell’edilizia senza alcuna regolamentazione e ingorghi stradali oltre ogni immaginazione. Anche la gestione dei rifiuti è in crisi. Non molto tempo fa, i locali usavano foglie di banano per avvolgere il cibo e trasportare oggetti – oggi l’isola è sopraffatta dalla spazzatura e solo una piccola parte viene riciclata.

Di conseguenza ogni anno circa otto milioni di tonnellate di plastica vengono riversate nell’oceano. L’Indonesia è al secondo posto nel mondo per il maggior numero di rifiuti. Nella stagione delle piogge, nuotare con le mante nel mare di Bali significa nuotare tra rifiuti galleggianti, il che spiega la nascita di così tante comunità gestite da locali e surfisti impegnate nella pulizia delle spiagge.

cose da sapere prima di visitare Bali

Bintangs – birra locale

È possibile aiutare a ridurre i rifiuti mentre si visitano Bali e l’Indonesia?

Certo, puoi aiutare riducendo il tuo impatto ambientale mentre esplori l’Indonesia.
Ecco alcune cose che puoi fare:

    • Dì NO alle cannucce;
    • Porta con te una shopper riutilizzabile per trasportare souvenir e acquisti e non accettare borse di plastica;
    • Partecipa a una delle tante giornate dedicate alla pulizia delle spiagge che i ragazzi di Trash Hero organizzano settimanalmente. Partecipare è gratuito e non c’è bisogno di iscriversi, basta presentarsi all’ora e nel luogo indicati sul sito;
    • Se vedi della plastica nel mare o sulla spiaggia raccoglila;
    • Porta una bottiglia d’acqua riutilizzabile, noi viaggiamo con una 24Bottles Clima. Realizzata in acciaio inossidabile sostenibile, questa bottiglia mantiene le bevande fredde per 24 ore e calde per 12.
cose da sapere prima di visitare Bali

La Reef Collection, una limited edition per celebrare gli oceani e far crescere l’attenzione per i problemi ambientali ©24Bottles

Se pensi di visitare Bali ad agosto, tieni d’occhio il TrashStock Musik – Artistik – Plastik. Fondato dal mio amico balinese Hendra insieme a Julien Goalabré, questo festival artistico e musicale affronta la tragica questione dei rifiuti di plastica che Bali sta affrontando nel modo più creativo: musica, danza, arte, laboratori, fotografia.

Learn More About Bali and Balinese Hinduism

  • Bali: Sekala & Niskala. Il libro perfetto se vuoi capire veramente la cultura e il pensiero balinese. Il libro è una raccolta di saggi su ciò che è visibile – sekala – e ciò che è occulto – niskala.
  • Secrets of Bali: Fresh Light on the Morning of the World. Una lettura che ti porta in un mondo mistico di divinità, di cucina esotica, di opulente cerimonie religiose e stravaganti architetture in pietra lavica. Uno dei migliori libri mai scritti sulla magica isola di Bali.
  • A house in Bali. Pubblicato per la prima volta nel 1947, racconta la storia dell’ossessione di Colin McPhee, scrittore e compositore, per una musica allora sconosciuta all’Occidente e del suo viaggio a Bali per scoprirla in prima persona.

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