Kyoto, la città del passato

by Luna

Seconda fermata – Il passato – Kyoto

Un viaggio nel tempo di circa venti minuti, a bordo di un treno come navicella spaziale, ti porta da Osaka a Kyoto. Qui il passato impregna le strade e profuma di legno antico. Le ragazze kimono (così mi piaceva chiamarle) costellano i vicoli come fiori in primavera e i loro colori sgargianti accecano la mia macchina fotografica. Mi abbandono a questa città e mi lascio trasportare dalla curiosità di conoscere una cultura così antica e molto diversa da quella che mi ha cresciuto.

Kyoto, il simbolo dell’impero giapponese e dei samurai, è stata la capitale del Giappone per più di 1000 anni. Un dedalo di antichi templi buddisti, shrine shintoisti e curati giardini rendono questa città magica e unica.

Molte storie fluttuano tra le stradine di questa città e le foglie delle sue foreste: storie di guerrieri, storie di potere, storie di spiritualità e soprattutto storie che non saranno mai raccontate. Una particolarmente curiosa è ambientata nel periodo Edo (1603-1868), in qui si tramandava che se una persona riusciva a sopravvivere al salto dalla terrazza del tempio Kiyomizu-dera, il desiderio espresso si sarebbe avverato. In quel periodo sono stati registrati circa 230 salti, l’85% dei quali ha visto i propri sogni avverati.

Kyoto – Ragazze Kimono

Mentre fantasticavo su queste leggende, mi sono imbattuta in una coppia di cani/leoni di pietra seduta all’ingresso di uno shrine. Questi animali, chiamati “komainu”, sono i custodi degli Shrine e il loro compito è di tenere lontano gli spiriti maligni. Se vi soffermate a guardare noterete che uno dei due cani/leoni ha sempre la bocca aperta mentre l’altro sempre chiusa, a rappresentare l’inizio e la fine di tutte le cose. Questo concetto, nella tradizione giapponese, prende il nome di “a-un: il cane/leone con la bocca aperta pronuncia la prima lettera dell’alfabeto, “a”, mentre quello con la bocca chiusa pronuncia l’ultima,“un. Fate attenzione che a volte i guardiani degli shire sono rappresentati con diversi animali, come nel caso dello shirne Fushimi inari-taisha dove assumono le sembianze di volpi.

Ogni angolo della città è intriso di simbolismi, di profumi e di curiosità.

Chiedere informazioni alle persone locali. Vi avverto, non sarà semplice se non parlate giapponese, però provateci perché anche questa è un’esperienza che vi accompagnerà in questo viaggio nel tempo.

Unico consiglio: perdetevi!

 

Kyoto, Giappone. Informazioni pratiche

Shire o Tempio?

Molto probabilmente, a un certo punto, rimarrete confusi nell’identificare la natura dell’edificio che state osservando… Tempio o Shrine? Shrine o Tempio?

Per svelare il mistero fate un giro tondo e cercate l’ingresso principale. Se scorgete un immenso cancello di legno rosso (Torii) vi trovate di fronte ad uno Shrine, se, invece, trovate un ingresso di legno con una scritta in caratteri giapponesi sulla sommità, sanmon; il palazzo è un tempio. Ricordate di cercare anche le statue custodi!

Cammina finché non ne puoi più e poi prendi un bus…

Ci sono solo poche linee metropolitane a Kyoto, quindi il modo migliore per girare quando le gambe sono in sciopero è prendere i bus. Potete acquistare un pass giornaliero nei principali negozi o direttamente negli ostelli/hotel dove alloggiate. Ci sono molte linee quindi state solo attenti a salire sul bus giusto…

Kyoto, Giappone

Kyoto – Shinto Shrine

Dormine in una casa tradizionale giapponese senza usare i risparmi di una vita…

Gojo Guesthouse – Questa deliziosa guesthouse, molto simile alle tradizionali “ryokan”, è situata nella parte centrale di Kyoto in una posizione strategica sia per girare la città di giorno sia per viverla la notte. La casa è fornita di dormitori e stanze doppie. La parte migliore… dormirete sui “gaijin”, comunemente noti agli stranieri come futon! Vi assicuro che sono comodissimi!!!

Food madness. Tutti i cibi da provare a Kyoto, Giappone

Kyoto, Giappone

Kyoto – bancarella

Kyoto è famosa anche per le sue prelibatezze culinarie.
Particolare attenzione per:

Yatsuhashi – dolcetti di farina di riso, cannella e zucchero che prendono il loro nome da un suonatore di “so”, strumento della tradizione giapponese.

Nama-Yatsuhashi – dolcetti di farina di riso, ripieni di fagioli rossi e dalla consistenza un po’ gommosa.

Matcha – riconoscerete subito quando qualcosa contiene del matcha perché assume un colore verde accesso. E’ una polvere ottenuta dalle foglie di tea verde ed è comunemente usata per fare infusi o bevande. La potete però trovare anche in altre forme come gelato, soba, dolci… insomma chi più ne ha più ne metta. Mi raccomando state solo attenti a non assumere le sembianze di Shrek, io ci sono andata molto vicina…

Gita fuori porta. Kurama, Giappone

Kyoto, Giappone

Kurama – salita che porta a Kurama-dera

Avete presente i cartoni animati di Miyazaki? Ecco in questo caso non è un gattobus che vi porta in un paese incantato in mezzo alla foresta ma un trenino colorato.

Kyoto, purtroppo, ha un unico difetto: è piena, piena, piena di gente. Nel caso voi siate demofobici come me, a meno di un’oretta di distanza dal centro di Kyoto potrete trovare la cura per questo malessere. Kurama.

Appena arrivati in questo minuscolo paesino, respirerete la beata tranquillità che è sempre associata ai luoghi sacri giapponesi. Il tempio buddista che caratterizza questo luogo è situato sulle pendici del Monte Kurama tanto è vero che prende proprio il nome dalla sua collocazione geografica: Kurama-dera. Per raggiungerlo dovrete percorrere un affascinante sentiero all’ombra di verdi alberi e sotto gli occhi di numerosi piccoli templi. Il silenzio e la pace regnano ad ogni passo.

Fortunatamente questo piccolo paradiso risulta abbastanza decentrato dalle comuni tratte turistiche, permettendovi di assaporare tutta la misticità che questo posto emana. Durante la mia ascesa (tranquilli non è l’Everest… si tratta di un cammino di circa mezzora) mi è capitato diverse volte di rimanere sola ad ascoltare l’intreccio tra i miei pensieri e i sussurri della natura.

Arrivata alla sommità, la foresta si apre per mostrare i dintorni e lo spettacolo è bellissimo. Una varietà di sfumature di verde riempie gli occhi e i polmoni e il tempio ne è il geloso custode.

Regalatevi un momento di relax…

Kurama ospita anche un bellissimo “onsen”. Gli onsen sono i bagni termali tradizionali giapponesi. Consistono in vasche di acqua termale al chiuso o all’aperto. In particolare, il Kurama Onsen, è costituito da una vasca esterna immersa nella foresta. Certamente un’esperienza da provare. Rilassante e rigenerante.

Ti sei perso la prima parte del mio viaggio in Giappone? Vai a Osaka!

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14 comments

Veronica January 12, 2018 - 8:00 pm

Bell’articolo!Kyoto mi attira tantissimo!

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Ultimate Detours January 13, 2018 - 9:30 am

Grazie mille Veronica! Un viaggio super consigliato!

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Stefania - Prossima Fermata Giappone January 13, 2018 - 12:55 am

Adesso che vivo a Tokyo questa estate sono riuscita a tornare una seconda volta a Kyoto, e trovo che sia una città sempre magica da scoprire e che proprio per la sua altissima concentrazione di templi e antichità nel centro e nei dintorni della città ci sia sempre qualcosa di meraviglioso da scoprire pur tornando mille volte 😀
Kurama tra l’altro mi manca ma ce l’ho in lista da un po’ perché sembra davvero un piccolo gioiello!

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Ultimate Detours January 13, 2018 - 9:32 am

Ciao Stefania! Come ti trovi in Giappone? Stiamo giusto preparando un articolo su Tokyo! Kyoto è davvero bella e interessante da scoprire! La prossima volta vai anche a Kurama, se riesci… hai proprio ragione, è un piccolo gioiello! Ti piacerà…

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Ilaria January 14, 2018 - 11:03 am

Queste foto fanno sognare! 😍 Il Giappone è una delle mete che sto tenendo in considerazione per i prossimi viaggi e ovviamente nel mio itinerario ideale non potrebbe mancare Kyoto!

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Luna January 15, 2018 - 9:17 pm

Ottimo piano Ilaria!!! Ti suggerisco anche di inserire qualche itinerario fuori dalle consuete rotte turistiche… il Giappone ha una natura spettacolare e vale la pena visitare anche piccoli villaggi al di fuori delle grandi città 😀

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Rocio Novarino January 14, 2018 - 1:25 pm

Mi avete convinto ad andare a Kyoto!! Innanzitutto mi piace un sacco il vostro blog ovviamente, siamo anche noi fotografi, pilota di drone (il mio compagno) e quindi vedo il vostro sito con lo stesso nostro mood! Ad ogni modo, quanti giorni consigliate per Kyoto?

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Luna January 15, 2018 - 9:06 pm

Ciao Rocio, grazie mille per il tuo commento!!!
Per Kyoto direi da un paio di giorni ad una vita intera… Ci sono svariate templi, shires e vicoli da vedere quindi direi che come minimo 2/3 giorni interi ci vogliono. Se poi siete interessati anche a vedere Kurama e magari fare qualche passeggiata nella natura circostante direi di aggiungerne altri 2 😉

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Giulia January 15, 2018 - 9:46 am

Vabbè ma che meraviglia, io e il mio compagno stiamo pensando d andare in Giappone quest’anno, tra le varie mete. Stasera gli faccio vedere le vostre foto!

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Luna January 15, 2018 - 9:14 pm

Ciao Giulia, il Giappone è decisamente una nazione che vale la pena visitare sia per avere un assaggio di una cultura così diversa dalla nostra, sia per rimanere incantati dallla sua spettacolare natura… sono sicura che non ve ne pentirete!!!

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Binari Paraleli January 27, 2018 - 9:23 pm

Mi sarà di certo utile per il mio viaggio in Giappone . Grazie

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Luna February 27, 2018 - 1:53 pm

Sono felice che la mia storia ti possa tornare utile. Mi raccomando non esitare a chiedere altre informazioni se necessario 😉

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ilaria February 23, 2018 - 10:36 pm

Un post davvero bello. Quella del Giappone è una tradizione molto distante dalla nostra ed ha un fascino speciale. Bellissime le ragazze in Kimono, ma sono tanti i dettagli curiosi e speciali. Sarà utile se dovessimo decidere di andare in Giappone.

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Luna February 27, 2018 - 1:52 pm

Grazie mille Ilaria, sono contenta che ti sia piaciuto e che potrebbe tornarti utile un giorno!! Viaggiare in Giappone è come immergersi in un mondo parallelo dove ci sono mille curiosità e tradizioni da scoprire, ti piacerà sicuramente 😉

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