Sardegna: da Oristano alla Costa Verde

by Tanja

Dune di sabbia dorata, nuraghi dimenticati e fiori di ginepro. Benvenuti in Sardegna, la seconda isola per dimensioni del Mar Mediterraneo. Will ed io siamo andati alla scoperta della costa ovest, la parte più autentica e più selvaggia dell’isola. Lontano dalla movida, la costa si impenna in gigantesche pareti rocciose, il mare impetuoso s’infrange sui faraglioni e tramonti infuocati illuminano le antiche miniere. La natura regna incontrastata su vaste aree, sfuggite al dominio dell’uomo.

 

Dal Sinis alla Costa Verde

Durata: 5 giorni  //  155 km  //  3h30

Siamo partiti dal Golfo di Oristano e ci siamo diretti a sud, nel cuore della meravigliosa Costa Verde, lungo i 50 km di costa che vanno da Capo Frasca a Capo Pecora. Abbiamo poi attraversare il Sulcis Iglesiante, con i suoi faraglioni e le calette incontaminate e concluso il nostro viaggio nel capoluogo sardo, Cagliari (ve lo racconteremo nella #PARTE 2).
Il nostro on the road è durato solo 10 giorni, ma ne consigliamo almeno 15.. ne vale la pena!
Nella #PARTE1 vi raccontiamo i nostri primi 5 giorni alla scoperta della costa ovest.. Ecco tutti i luoghi che ci hanno fatto innamorare!

 

Il Golfo di Oristano: il cuore della costa ovest della Sardegna

sardegna costa ovest

Un mare protetto dai venti e dalle correnti più forti e due torri, Marceddì a sud e Torre Grande a nord, che vegliano sull’ampia insenatura. Il Golfo di Oristano è il luogo ideale per itinerari in bici, tra spiagge, saline e lagune. Proprio in quest’ultime nidificano uccelli rari, tra cui il fenicottero rosa, visibile negli stagni di Cabras e nell’oasi di protezione faunistica di s’Ena Arrubia dove si può campeggiare a contatto con la natura.

Da Oristano, il cui centro storico è abbellito da palazzi, fortificazioni e antiche torri, siamo partiti alla scoperta del suggestivo Capo San Marco e dell’area marina del Sinis. Le spiagge più belle? Si San Giovanni di Sinis, con il suo panorama mozzafiato, Maimoni, Is Arutas e Mari Ermi, tre spiagge di finissimi granelli di quarzo originati dal disfacimento delle rocce che va avanti da ben 600 milioni di anni!

sardegna costa ovest

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Questa volta però, non sono state le spiagge a conquistare i nostri cuori, ma la storia di questo incredibile territorio. In quest’area, infatti, si trovano le più importanti testimonianze della cultura nuragica: pozzi sacri, imponenti nuraghi e gli affascinanti Giganti di Mont’e Prama, le statue colosso più antiche del Mediterraneo. Affascinati da queste antiche civiltà, abbiamo deciso di visitare il Nuraghe Losa. Immerso nel verde della macchia mediterranea, il Losa, è uno degli esempi più rappresentativi e meglio conservati della preistoria sarda. Questa costruzione risale addirittura al XV-XIV secolo a.C. ed è rimasto in uso per secoli e secoli. Per visitarlo al meglio è possibile prenotare una visita guidata senza costi aggiuntivi, consigliatissima (Ingresso: 5€, tel. 0785 52302)!

 

sardegna costa ovest

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I Fenici, invece, fecero del Golfo di Oristano il loro centro commerciale, costruendo la meravigliosa città di Tharros. Da colonia fenicia, Tharros divenne porto cartaginese, città in età romana, capoluogo in età bizantina e, infine, prima capitale del giudicato d’Arborea. Anche in questo caso è consigliabile prenotare la visita guidata gratuita, noi l’abbiamo fatto ed è stato davvero molto interessante (Ingresso: 5€, tel. 0783 370019). Da Tharros si parte, a piedi, alla scoperta del Capo San Marco con la sua suggestiva torre spagnola, costruita da Filippo II tra 1580 e 1610 per far fronte alle incursioni piratesche. Infine, a mezz’ora di auto a sud di Oristano, sorgono le Terme Romane di Fordongianus che, dal primo secolo dopo Cristo, sfruttano una fonte naturale dalle proprietà curative che tutt’oggi sgorga ad una temperatura di 56°C.

 

sardegna costa ovest

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Dove  e cosa mangiare a Oristano

In Sardegna non si sbaglia mai, la qualità del cibo è davvero buona (basta evitare i centri più turistici). Noi abbiamo scoperto alcune chicche davvero imperdibili dove assaggiare i migliori piatti tipici della tradizione Sarda! Non fateveli scappare!

Osteria da Mimmo
Via Benedetto Croce, 21 – Oristano
Tel. 320 0777407

Specialità: Fregola al nero di seppia con arselle, primo piatto tipico della cucina sarda.

Batela food&shop
Via Pietro Riccio, 11/13 – Oristano
Tel. 346 1810006

Specialità: Misto di pesce gratinato, una delizia per il palato. Per dessert, crema di ricotta e Mirto (liquore sardo ottenuto dalle bacche di mirto) fatto in casa!

 

Costa Verde: il lato più autentico e selvaggio della Sardegna

sardegna costa ovest

Situata a sud del Golfo di Oristano, la Costa Verde prende il nome dalla sua vegetazione, una colorata macchia mediterranea fatta di arbusti e cespugli sempreverdi come la ginestra, il corbezzolo e il ginepro. Le sue acque turchesi sono spesso mosse dal vento di Maestrale, protagonista incontrastato di questa parte dell’isola. Imperdibili le spiagge di Marina di Arbus, Portu Maga e la nostra preferita Piscinas, uno degli spettacoli più belli della Sardegna. Immersa in una natura praticamente intatta, la sabbia finissima e dorata di Piscinas si estende per più di un chilometro nell’entroterra formando dune imponenti alte un centinaio di metri, per poi tuffarsi in un mare verde smeraldo.

sardegna costa ovest

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Ma il vero spettacolo inizia poco prima del tramonto, durante l’ora d’oro, quando la luce si fa morbida e calda. Le ombre delle piante di ginepro si allungano fino a scomparire e l’acqua luccica riflettendo i raggi del sole. Per raggiungere la spiaggia bisogna percorrere qualche chilometro su una strada sterrata, ma ben tenuta e attraversare un basso guado di acqua color rame.

sardegna costa ovest

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Nella #PARTE2 vi racconteremo della nostra seconda settimana on the road nella bella Sardegna. Partendo dalla Costa Verde continueremo il nostro itinerario passando per Portixeddu, Nebida, Carloforte e Porto Pino. Ultima tappa Cagliari!

Stay tuned!

 

 

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