Sardegna: dalla Costa Verde a Cagliari

by Tanja

Eccoci di nuovo in Sardegna, nel post precedente vi abbiamo raccontato i nostri primi 5 giorni on the road nella costa ovest dell’isola, la parte più selvaggia e autentica. Dal Golfo di Oristano, con i suoi nuraghi e i suggestivi resti dell’antica città fenicia di Tharros ci siamo diretti a sud, verdo la bellissima Costa Verde. Lì abbiamo scoperto uno scenario mozzafiato: chilometri di dune dorate, fitta vegetazione e un entroterra incontaminato, dove da secoli la natura sfugge al dominio dell’uomo. Ora è arrivato il momento di proseguire il nostro viaggio!

Dalla Costa Verde a Cagliari

Durata: 5 giorni  //  225 km  //  6h30

 

Di nuovo in auto abbiamo attraversato la costa del Sulcis Iglesiante, tra faraglioni, tramonti e calette incontaminate. Con un breve tratto in traghetto abbiamo raggiunto il bordo di Carloforte per poi continuare verso altre dune, quelle di Porto Pino, e concludere il nostro viaggio nel capoluogo sardo, Cagliari. 

 

L’ITINERARIO

Il Sulcis Iglesiante

200 chilometri di calette, insenature e spiagge chilometriche. Ce n’è per tutte le esigenze. Le nostre preferite? I due chilometri di spiaggia che collegano San Nicolò a Portixeddu, circondati da una splendida pineta e la paradisiaca Cala Domestica, una baia incorniciata da imponenti falesie calcaree, dominata da una torre spagnola del XVIII secolo.

Qui, storia mineraria e natura selvaggia si fondono in un unico scenario. Tra le gallerie scavate dai minatori, una in particolare conduce da Cala Domestica a una seconda caletta, intima e appartata, detta La Caletta. Dalla torre spagnola, alta 10 metri, è possibile ammirare panorami unici. Per raggiungere il promontorio c’è un sentiero che parte parte dalla spiaggia e sale a sinistra del litorale. Il chiosco bar di Cala Domestica offre un’area camper attrezzata e un campeggio dove poter passare la notte in tenda o in camper a partire da 5.00 €.


Ancora più a sud si trova l’antica miniera di Porto Flavia: più che una miniera, un porto sospeso a metà di una parete rocciosa. Da qui parte tunnel di 600 metri scavato dai minatori tra 1922 e 1924, che sbuca a metà di uno strapiombo che offre una vista mozzafiato sul Pan di Zucchero, l’imponente faraglione alto 133 metri, simbolo della costa Iglesiante (Ingresso: 10€, prenotazione consigliata a infoturistiche@comune.iglesias.ca.it). Accanto ai resti della struttura mineraria, si trova la spiaggia di Masua da cui si ha una visione frontale del grande scoglio.

Da Masua, ha inizio uno dei nostri itinerari preferiti: una strada panoramica, sospesa tra cielo e mare, che corre lungo la scoscesa costa rocciosa offrendo una vista unica su 5 maestosi faraglioni circondati da acque turchesi. Oltre alle numerose piazzole panoramiche, è d’obbligo una  sosta al Belvedere di Nebida che, sovrastando un’antica e maestosa laveria in pietra, offre uno dei panorami più belli dell’isola. Soprattutto al tramonto!

Dopo aver ammirato lo spettacolo del sole che cala lentamente sul mare, ci si ferma Dal Capitano (Tel. 340 761 2891 – Via Laveria Lamarmora, Nebida), per degli ottimi piatti di pesce. Noi ce ne siamo innamorati! Ambiente intimo, veranda con vista mozzafiato e cibo delizioso a prezzi davvero onesti.

Continuando in direzione sud siamo andati alla scoperta della piccola isola di San Pietro e del suo unico centro abitato, lo splendido borgo di Carloforte. Colonizzata nel 1738 da alcune famiglie di pescatori liguri provenienti dalla città tunisina di Tabarka, Carloforte conserva lingua e cultura dei suoi fondatori, così come alcuni piatti tipici come il cuscus tabarkino. Con le sue viuzze e gli scorci colorati ci ha totalmente conquistato! Per arrivarci, abbiamo preso un traghetto da Portovesme (40’ di tratta, con partenza ogni ora circa, biglietti a partire da 7,80€ ritorno). Se si vuole girare l’isola visitando calette e spiagge bisogna farei conti con i mezzi pubblici, lenti e irregolari oppure traghettare con la propria auto.

Tornati a Portoverme ci siamo diretti a Porto Pino, nella parte sud-occidentale della Sardegna. In questo angolo di paradiso mare, laguna e vegetazione vivono in perfetta armonia. Sabbia bianchissima e bassi fondali di acqua turchese trovano riparo dietro alle suggestive dune di Is Arenas Biancas. A completare questo spettacolo della natura, stormi di fenicotteri rosa che volano indisturbati e atterranno dolcemente nella laguna alle spalle della spiaggia.

Dove e cosa mangiare nel Sulcis Iglesiante

Dal Capitano
Via Laveria Lamarmora – Nebida
Tel. 340 761 2891

Specialità: Linguine vongole e bottarga (8€) e le cozze alla marinara (5€)!!


Ranch S’arriali
S.S. 130 Km 49, 09016 Località S’Arriali – Iglesias
Tel.
0781 251792

Specialità: visitare la Sardegna vuol dire provare almeno una volta il famoso Porceddu Sardo, il maialino da latte cucinato allo spiedo, un classico della cucina pastorale sarda. Nonostante la sua fama non è così comune trovare il Porceddu nei menu dei ristoranti. Il Ranch S’arriali lo prepara, su richiesta (35€ a persona), unendo alla bontà del piatto la celebre ospitalità degli abitanti della regione.

 

Cagliari

Ultima tappa del nostro viaggio Cagliari, capoluogo dell’Isola, dove riusciamo a dedicare qualche ora alla scoperta della città prima del nostro volo di rientro. Situata al centro del Golfo degli Angeli, la città custodisce i segni di una storia che va dalla preistoria al governo sabaudo. Dei quattro quartieri storici, siamo riusciti a visitare solamente Marina, nata per accogliere pescatori e mercanti e il quartiere di Castello, che sorge sul colle più alto. Stradine pittoresche, dimore nobiliari e antichi bastioni oggi divenuti terrazze panoramiche caratterizzano il quartiere, insieme alle torri medievali di ingresso al castello. Perla della città, la cattedrale di Santa Maria, che svetta sulla città, affiancata a Palazzo Regio e all’antico Palazzo di città.

Il Duomo è stato smantellato e riadattato numerose volte, ma la veste attuale è il risultato di quattro secoli di interventi catalano-aragonesi. Una vera e propria opera d’arte che stupisce in ogni singolo dettaglio. Sotto l’altare c’è il santuario dei Martiri, una cripta scavata nella roccia nel 1618, che ipnotizza con la sua bellezza, i giochi cromatici del suo pavimento di marmo e le numerose opere d’arte custodite al suo interno.

Info pratiche
Per questo road trip abbiamo scelto un volo EasyJet Milano Malpensa – Cagliari (circa 100€ a/r) e, una volta arrivati in aeroporto, abbiamo noleggiato un’auto con InterRent (37€ al giorno). Inoltre, prenotando tramite HappyCar abbiamo ricevuto l’assicurazione kasko compresa nel prezzo. All’ufficio InterRent in aeroporto è possibile trovare code di ore in attesa di ricevere la propria auto, ma la sede offre un servizio di registrazione elettronica comodo e superveloce (situato accanto al desk)! Salta la coda e vai direttamente al check-in elettronico, risparmierai un bel po’ di tempo!

I parcheggi delle spiagge della costa Iglesiante costano 2€ mezza giornata, 4€ la giornata intera. Le spiagge principali sono attrezzate con ombrelloni, lettini, servizi, docce e kioski, che spesso offrono un’area campeggio annessa. I ristoranti offrono deliziosi piatti della trazionione locale a ottimi prezzi (dagli 8€ al 12€ per primi e secondi).

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4 comments

Valentina January 14, 2018 - 11:46 am

Complimenti per il video e per le foto! Li adoro!! E la prossima estate voglio proprio vedere questa parte di Sardegna! Mi avete fornito utilissimi consigli e tanta ispirazione!

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Tanja January 15, 2018 - 2:18 pm

Ciao Valentina, te la consiglio. è una parte remota, selvaggia e poco turistica! Ti piacerà.. Quanto pensavi di rimanere?

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Giulia Limbrici January 14, 2018 - 12:12 pm

Bellissimo articolo che parla proprio della mia città natale! Grazie mille per aver conidiviso le bellezze di Cagliari e della Sardegna con il mondo!

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Tanja January 15, 2018 - 2:19 pm

Ciao Giulia, è un piacere! Ho profondamente amato la Sardegna e i suoi abitanti.. genuini, ospitali e gentilissimi!

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